Clinica Chirurgia Plastica Estetica - Firenze, Prato, Pistoia


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  • Anestesia
    locale
  • Durata
    15 - 30 min
  • Anestesia
    ambulatoriale
  • Ritorno al sociale
    2 - 3 giorni
  • Prezzo
    da 350 €
  • Parliamo di riduzione cicatrici

    La riduzione cicatrici è possibile, vediamo nel dettaglio come.

    La cicatrice è il tessuto fibroso che si forma a seguito dei processi riparativi di una ferita di tipo traumatico, da ustione o da intervento chirurgico. Il processo di cicatrizzazione è lungo e complesso e può arrivare ad avere una durata di oltre 1 anno. Inizialmente la cicatrice può apparire eritematosa (arrossata) ed essere pruriginosa. Successivamente, durante la maturazione, la cicatrice diventa più chiara, simile al colore della cute circostante, più morbida, meno rilevata e scompare la sintomatologia pruriginosa.
    Durante questo lungo processo di guarigione della ferita, si può creare uno squilibrio tra la sintesi e la degradazione di collagene, che porta alla formazione di cicatrici patologiche.
    Le cicatrici patologiche possono essere di tre tipi:

    Cicatrici atrofiche: si presentano infossate rispetto alla cute circostante, translucide, molto sottili. In queste cicatrici il tessuto di riparazione è insufficiente a coprire per intero la ferita. Possono formarsi in presenza di alcune malattie sistemiche (Diabete, collagenopatie) o in determinate condizioni locali che contrastano la perfetta guarigione delle ferite (eccessiva tensione sulla cicatrice, scarsa tenuta della sutura).

    Cicatrici ipertrofiche: si presentano rilevate rispetto alla cute circostante, di colore rosso, consistenza aumentata e possono provocare intenso prurito e fastidio. Sono causate da un’eccessiva produzione di collagene. Le aree anatomiche in cui si manifestano più frequentemente sono la spalla, la regione sternale, la regione sovra-pubica e la regione retro-auricolare.

    Cicatrici cheloidee: sono considerate una vera e propria neoformazione, poiché sviluppandosi oltrepassano i confini della cicatrice da cui si sono sviluppate. Il cheloide ha una superficie liscia, translucida, ha una consistenza dura e può essere pruriginoso o dolente. Inizialmente ha un colore rosso intenso che diventa poi rosa. I cheloidi si formano molto raramente e possono essere conseguenti a piercing all’orecchio, ad un intervento di taglio cesareo o di cardiochirurgia o anche semplicemente a manifestazioni acneiche. Le sedi maggiormente colpite sono la regione deltoidea, la regione sternale, i padiglioni auricolari e le spalle.

    Il fattore principale per lo sviluppo di una cicatrice di qualità dipende dal modo in cui il soggetto tende a guarire e secondariamente dal tipo di evento che ha determinato la ferita, dalla corretta esecuzione della sutura, dalle precauzioni adottate durante la guarigione e dal corretto orientamento della cicatrice secondo le naturali linee cutanee.
    Per migliorare una cicatrice è compito del chirurgo plastico individuare la causa che ha provocato l’inestetismo, al fine di utilizzare il trattamento di chirurgia plastica o di medicina estetica più idoneo al caso specifico.

    Quali trattamenti ci sono per migliorare una cicatrice?

    I trattamenti a disposizione del chirurgo plastico per il miglioramento della cicatrice sono molteplici e variano in base al tipo di cicatrice da correggere:

    Cicatrice slargata o che presenta linee trasversali lasciate dai punti di sutura: è indicata la revisione chirurgica della cicatrice, ovvero la vecchia cicatrice viene asportata e viene effettuata nuovamente una sutura, utilizzando le migliori tecniche di chirurgia plastica.

    Cicatrice infossata: è indicata la revisione chirurgica della cicatrice attraverso l’asportazione della stessa e delle aderenze con i piani tissutali profondi. Vengono quindi poi risuturati i vari piani anatomici, in modo da ottenere una perfetta adesione dei tessuti. Talvolta per ottimizzare il risultato può essere utile associare anche la tecnica di riempimento della cicatrice con il proprio grasso (lipofilling).

    Cicatrice ipertrofica: sono indicati il trattamento di infiltrazione con cortisone, massaggi ripetuti più volte al giorno e l’occlusione con fogli di gel in silicone. In alternativa può essere utilizzato il laser CO2.

    Cicatrice cheloidea: è indicato il trattamento di escissione intra-lesionale della cicatrice in associazione con l’infiltrazione di cortisone e l’occlusione con fogli di gel in silicone. Il cheloide non può essere asportato completamente chirurgicamente, al fine di evitare la recidiva oltre i margini della nuova cicatrice.

    Cicatrici orientate in modo non corretto: per ottenere una cicatrice poco visibile è importante che questa sia orientata secondo le naturali pieghe cutanee del corpo. E’ possibile cambiare l’orientamento di una cicatrice attraverso tecniche particolari di chirurgia plastica, come ad esempio la plastica a Z.

    Cicatrici retraenti: le cicatrici sono molto meno estensibili del normale tessuto cutaneo e possono causare una limitazione funzionale dei movimenti a causa della retrazione cutanea. E’ possibile allungare una cicatrice mediante la plastica a Z.

  • L'intervento di riduzione cicatrici

    Visita pre-operatoria

    Durante la visita il chirurgo plastico, dopo aver valutato la sede, la dimensione e il tipo di cicatrice, illustra al paziente il miglior trattamento di chirurgia plastica per ottenere una cicatrice di buona qualità e poco visibile. Durante la visita il paziente deve informare il chirurgo plastico di eventuali patologie e farmaci che possono interferire con il trattamento.

    Intervento chirurgico

    L’intervento chirurgico di revisione di cicatrice viene svolto in regime ambulatoriale in anestesia locale e prevede l’asportazione della vecchia cicatrice, la sutura dei vari strati sottocutanei in modo che siano allineati perfettamente e infine la sutura intradermica per la cute.
    L’infiltrazione della cicatrice con cortisone è un trattamento ambulatoriale ben tollerato della durata di pochi minuti.
    In alcuni casi, quando la cicatrice è rilevata, è possibile utilizzare il laser CO2 frazionato per migliorare la superficie della cicatrice attraverso la vaporizzazione di piccole porzioni di tessuto fibroso.

  • Dopo l'intervento di riduzione cicatrici

    Decorso post-operatorio

    E’ importante seguire scrupolosamente le indicazioni date dal chirurgo plastico, al fine di ottenere una cicatrice di buona qualità. Le tecniche di chirurgia plastica ci consentono di migliorare notevolmente una cicatrice inestetica fino a renderla appena visibile, ma non di eliminarla del tutto poiché le cicatrici sono dei segni permanenti.

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